Casa Non a Caso

Il progetto  CASA NON A CASO nasce dalla trasformazione e ristrutturazione di un laboratorio artigianale nella zona di Polegge (Vicenza), da cui si ottengono dieci appartamenti adibiti a seconda accoglienza.

Finalità dell’iniziativa è mettere a disposizione una soluzione al problema abitativo di immigrati e soggetti con particolare disagio sociale (come ex tossicodipendenti). Il significato della seconda accoglienza loro rivolta è di garantire un alloggio temporaneo che possa tamponare l’emergenza abitativa, per permettere parallelamente un aiuto ed un accompagnamento al fine di una risoluzione definitiva di tale difficoltà. In cinque tra i numerosi casi di cui Fileo si è occuapat, si è inoltre provveduto ad un supporto per l’acquisto della prima casa.

A completamento di tale intervento Fileo ha offerto e offre la possibilità – in casi di evidente disagio – di un primo inserimento nel mondo lavorativo (in riferimento al progetto LAVORO NON SOLO), ed un avviamento del processo di regolarizzazione dei soggetti che ne necessitano.

I contratti stipulati con gli inquilini rispondono all’esigenza di venire incontro ai disagi finanziari che essi hanno in quanto soggetti socialmente deboli: per questo motivo si discostano dalle correnti valutazioni di mercato. Peraltro unicamente tale tipologia di soggetti può accedere a questo servizio.

Alcuni appartamenti sono affidati in comodato ad uso gratuito; nei rimanenti si sono stipulati contratti d’affitto rispondenti all’art. 2, comma 3 della legge 9 Dicembre 1998 n° 431 (tariffa agevolata, ex equo canone).